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Le prove della prova-bikini

Questa rubrica è nata con lo scopo precipuo di smantellare tutte le situazioni (e qualche volta anche gli individui) che pretendono di prendersi sul serio.

Informata ad un sano scetticismo, condito a sua volta di ironia e di precisione nel riportare dati e notizie, citando le fonti per evitare di scadere nel #rampinomics, la rubrica spazia in lungo ed in largo. Senza affanno e senza limiti nel cercare le parascandolate: esse arrivano come la pioggia ad Avellino, costantemente e naturalmente cioè. Fine della premessa.

Avrete notato che ancor prima di vedere opulente pubblicità di colombe pasquali e uova di cioccolata, così intrise di grassi monoinsaturi (orrore!), in televisione sono già apparsi gli spot su: cereali fitness, creme snellenti, pasti sostitutivi, acque drenanti. Le ambientazioni sono luminose, quasi marittime, i vestiti sono più leggeri, già siamo alle t-shirt-con-minigonna.

Sono quegli eventi stagionali che ti fanno capire come passa il tempo, più che non l’aumento delle temperature.

Tanto per fare un altro esempio di precocità, ci sono stati anni in cui le mimose per l’Ottomarzo cominciavano ad apparire sulle bacheche di fèisbuk a fine gennaio, ancor prima di San Valentino. E non vi dico cosa capita su Pinterest! Praticamente le stagionalità vanno come le collezioni di moda: di sei mesi in sei mesi.

Indubbiamente, la silhouette è una di quelle preoccupazioni immarcescibili, almeno in questi ultimi decenni.
A latere di preparati, intrugli e unguenti, ci sarebbero le diete. Anche queste hanno delle iniziali ed entusiastiche vampate di notorietà e poi svaniscono talvolta come meteore. Perché mai?

Pare che alla lunga, nessuno dei fondamenti scientifici delle diete (dei regimi alimentari restrittivi, cioè) è davvero valido.

C’è scritto qui sul «NYT». Ad analizzare tutti i principali sistemi alimentari (principalmente per evitare malattie), si è scoperto che eliminare il sodio, ridurre i grassi e l’assunzione di carne rossa, ovvero di carboidrati, in definitiva serve quasi a nulla.

In primis perché se tolgo la carne, sicuramente dovrò sostituire con qualche altra cosa, da cui trarre nutrienti: che siano verdure, cereali o carboidrati. Uno studio, tra l’altro, ha considerato l’assunzione quotidiana continuativa per un mese filato di tre uova al giorno. Ebbene, il colesterolo di queste persone-cavie non è aumentato.

Probabilmente, noi sovradimensioniamo l’efficacia delle diete, o delle privazioni alimentari selettive.
Il divertente è che cambiamo alimenti a periodi, a seconda delle ’ultime scoperte scientifiche’, le quali — accidenti — finiscono nel lungo termine ad annullarsi tra loro.

Morale? Mangiate poco. Anzi pochissimo, ma di tutto. Di sicuro, evitate i fast food a botte di sandwiches-chips&ketchup (avete mai visto “Super-size me”?).

E non vi fissate.

Le prove della prova-bikini
Tag(s) : #La Cugina di Parascandolo, #diete

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