16 dic. 2011
di Marika Borrelli e Januaria Piromallo
Piccola lista di motivi (non in ordine di importanza) per cui regalare e/o regalarsi un tomo di circa 300 (divertenti) pagine.
1. Perché è pieno di notizie utili.
2. Perché parla dei difetti/vizi/manie/virtù/amori/passioni/odi e dei profili (nonché delle foto) degli Italiani nella Rete.
3. Perché fa ridere e sorridere, per non prendersi troppo sul serio.
4. Perché le statistiche, invece, sono serie e rigorose.
5. Perché non è uno dei troppi romanzi in giro, ma un saggio (semi) serio (o poco saggio!) .
6. Perché le Autrici si prendono in giro da sole e prendono in giro (abbastanza) giornalisti&scrittori, fissati, apocalittici&integrati, nerd, cazzeggiatori, strappone, fancazzisti, politici&attivisti vari.
7. Perché Facebook (anzi fèisbuk, alla napoletana) è una mania per molti.
8. Perché è utile a genitori, figli e nonni. Insomma, è un libro per tutti.
9. Perché ha una bella e stilosa copertina firmata da Carlina Chiusano.
10. Perché contiene anche un Glossario (irriverente) dei termini tecnici.
11. Perché si legge d’un fiato.
12. Perché lo hanno recensito/presentato/prefato/postfato: Gianni Perrelli (l’ha definito una summa theologica sul web!), Claudio Sabelli Fioretti (ce lo ha irriso come suo solito), Isabella Bossi Fedrigotti (lo consiglia come ansiolitico), Maria Luisa Agnese (dice che è un campionario della contemporaneità) e Bruno Giurato (“Siamo tutti pescetti!”).
13. Perché Dagospia le ha immortalate sul suo sito.
14. Perché viene Natale e questo libro non è un regalo banale come una cravatta, né scontato come un profumo.
15. Perché se conosci la Rete ti passa la paura.
16. Per evitare di fare figuracce armeggiando con Twitter.
17. Per ridere di tutti quelli che non vogliono mancare su fèisbuk e di tutti gli snob che invece non vogliono esserci.
18. Perché le Autrici sono belle, simpatiche, solari e non se la tirano.
19. Perché dalla Rete non possiamo liberarci se non leggiamo questo libro.
20. Perché è il libro del momento!
Come pesci nella rete è un saggio semi-serio, nel senso che è serio nelle statistiche e nella ricerca delle fonti, divertente nello stile. Scritto a quattro mani da due giornaliste blogger, racconta di entusiasmi e dannazioni nel mondo dei social media. La maggior parte degli spunti derivano dalla lettura avida di giornali, testi e ricerche internazionali riconfezionate con commenti ed episodi che ci raccontano come sono gli Italiani alle prese con il web. In una ottantina di micro-capitoli vengono sviscerate manie, curiosità e fatti seri legati alla nostra nuova vita di cyber-umanità.
Marika B. & Januaria P.
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