In questa rubrica -- l'avrete compreso, anche perché vi ho fatto il marcio nelle orecchie -- esterno tutta la mia dubbiosità scettica (che però è salutare) e spesso cinica su cose e persone. Questo che segue, ne un altro vivido esempio. Succede che da quando è venuto il manutentore della caldaia a gas metano di casa (acqua calda e termosifoni), cioè a fine ottobre, l'acqua calda ha deciso di uscire quando ritiene e non quando è richiesta. Succede che l'acqua calda decida ostinatamente di non concedersi quando qualcuno di noi in famiglia a) sta facendo uno shampoo; b) sta facendo una doccia; c) ha bisogno del bidet. Succede che da un po' di tempo a questa parte, a casa mia si è impennato il tasso di sacramentazioni ad alto volume, attraverso le porte dei bagni. Dopo aver tutti compreso che non è un problema di apertura multipla e contemporanea di più rubinetti -- cade l'accusa di lesioni colpose contro ignavi famigliari innocenti -- le invettive si sono condensate su di un'unica persona. Come il raggio deflesso e coordinato in Star Wars, quello che da il colpo finale alla Morte Nera, il nostro odio si è convogliato sull'uomo della manutenzione. Una specie di so-tutto-me che sciorinando una serie di "Non si preoccupi!" è riuscito a devastare la pace di una famiglia. C'è da premettere che la caldaia è nuova, è ancora in garanzia. Sono una personcina ordinata e precisa e faccio il tagliando alla caldaia così come dice la manutenzione programmata, manco fosse una Volkswagen. Chiunque manutentore (l'Azienda non manda mai lo stesso) abbia messo mani sulla mia caldaia non ha mai riscontrato problemi di sorta. Ultimamente, però, ho notato che si è spanato il coprirubinetto della pressione dell'acqua. Non voglio pensare che il rifiuto della caldaia di erogare l'acqua calda quando richiesta sia un segnale affinché si sostituisca il coprirubinetto. Sono molto tollerante su credenze e religioni, ma che le caldaie comunichino, ovvero minaccino mi sembra eccessivo. Eppure... Io l'avrei pure chiamato il titolare del manutentore, il mese scorso, perché il problema si aggrava quotidianamente. Dal tono delle chiamata mi era parso di capire che l'intervento non sarebbe stato considerato in garanzia. Poiché la società non è irpina, bensì sannita, un rapido calcolo di esborsi aggiuntivi e piuttosto onerosi mi fece chiudere la telefonata con un "Le faccio sapere", sperando che i capricci dell'apparecchio fossero passeggeri. Ovviamente, i capricci non sono stati transeunti, altrimenti non starei qui a raccontarveli. (Si amici miei lettori, questa rubrica sostituisce quelle un tempo erano le chiacchiere da pianerottolo. Quelle che avvenivano tra inquilini, caratterizzate sempre dall'enfasi, vuoi sulle scelte, vuoi sui guai. Io, nella fattispecie, sto enfatizzando i miei guai.) Il problema che mi turba, cari amici, non è la caldaia, bensì ... fèisbuk. Già vi ho detto delle pubblicità di cateteri, dentiere e pannoloni, che appaiono sulla colonna destra del social (qui: http://www.orticalab.it/Dentiere-Cateteri ), e mi rendo conto che tra le migliaia di dati che fèisbuk succhia quotidianamente ci sia la mia data di nascita. Purtroppo, anagraficamente apparterrei a quella fascia di età che Checco Zalone ha definito "inutile e priva di contenuti" (qui: http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/1-sabato-sera-per-oltre-12-minuti-e-andato-in-onda-forse-il-miglior-74619.htm), ma non per questo mi merito ads di antirughe portentosissime che trasformano decrepite settantenni in levigate cinquantenni, o mostrano adipi ballonzolanti da piccionamento istantaneo da ridurre con orrendi intrugli. Non ho settant'anni, ma neanche (ancora) cinquantadue. Come disse Oscar Wilde, diffidate delle donne che dicono la loro vera età. Quindi io vi dico che ho 39 anni, ed è meglio per voi che vi fidiate. Anyway, stavo raccontando della caldaia. Con mio spavento non sono apparse -- sempre nella famigerata colonna destra di fèisbuk -- avvisi e pubblicità di sorridenti manutentori di caldaie a gas casalinghe? No, non venite a raccontarmi fandonie sulle ricerche googlate: non ho usato il computer per cercare numeri telefonici o istruzioni per la caldaia, non ho scritto in bacheca che avevo problemi con l'erogazione dell'acqua calda. Neanche email e messaggi ho inviato, lamentandomi della cosa con amici e parenti. Non sono per le tesi gomblottiste. Giammai. Ma da un po' di giorni guardo fisso l'occhiolino della telecamera del computer sulla scrivania e lo minaccio. Kubrick ci aveva preso: Hal9000 è tra noi.
Kubrick ci aveva preso
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