Non pensate nella maniera più assoluta che i reality o le rubriche (televisive e non) sulla cucina siano una mania italiana. A dire la verità, impazzavano all'Estero già molto prima che ce ne accorgessimo noi e moltiplicassimo chef&nuovi eroi.
Infatti, Nuovi Eroi (o Veri Eroi) vengono definiti i giudici che selezionano nei casting per i programmi cult della tivvù americana. Sulla cucina, ovviamente. L'ho letto su The Atlantic, quale introduzione ad una bizzarra (e secondo me, eccessiva) intervista ad una tizia svedese che ha un blog (da cui ha tratto un libro omonimo) dal titolo "Kaffekokarkokboken" (non è una bestemmia, né una maleparola), ovverosia "Cucinare con la caffettiera".
La tizia, Katja (che nella foto ha un aspetto un po' matto), dice di aver sviluppato una tecnica per cucinare con la caffettiera, quella di tipo americano, con il boiler in vetro pyrex, il fornelletto per tenere caldo e il filtro per metterci la polvere di caffè. Pare che andrebbe bene anche solo il fornelletto con il boiler (la polvere di caffè si può mettere direttamente nell'acqua calda e poi filtrare separatamente). Insomma, pare un concetto minimal e di sopravvivenza. Infatti, l'idea venne a Katja quando stava all'università, in una sorta di studentato senza uso di cucina e aveva solo una caffettiera, con la quale ha imparato pure a cucinare i noodles e gli spaghetti. Ma sai che pappa sarà venuta a bassa temperatura? Aaaaargh! Non mi ci fate pensare.
Leggendo il lungo articolo (troppo lungo, per una fesseria simile, davvero), vien fuori che per cucinare la pancetta direttamente sulla piastra del fornelletto, prende dai 30 ai 45 minuti, laddove normalmente ce ne vogliono 6. Al che, verrebbe da chiedere a Katja: "Ma ci fai o ci sei?"
Si scopre che la tizia (fidanzata con uno che le ha fatto le foto del libro e che le ha comprato una vera cucina, giusto per rimettere a posto le cose) è stata interdetta dal cucinare in maniere improprie. Infatti, dopo aver cucinato bistecche con la piastra per i capelli (addirittura quella per il frisè) aveva intenzione di cucinare con la lavatrice. Prima il suo fidanzato e poi i suoi genitori l'hanno bloccata. Katja (che non si fa per un po' di celebrità!) ha detto che i suoi esperimenti culinari con la caffettiera, più che essere soluzioni in casi di emergenza, sono veri e propri atti creativi, talvolta neanche buoni da mangiare (e ci credo!), ma quel che conta è la passione.
Tuttavia, Katja e le sue pacciarie (mi chiedo come venga pulito un fornelletto dove appoggi direttamente la carne, le uova o la pancetta. Bah) non sono un esempio unico. Ho letto di una tecnica per cucinare nella lavastoviglie, inserendo i cibi in contenitori stagni e attivando il programma di lavaggio (senza detersivo) a 90°.
Diciamo che personalmente -- avendo sempre poco tempo -- sono interessata alle diavolerie elettrodomestiche che potrebbero farmi risparmiare tempo e vi confesso che il micro-onde è un mio grandissimo amico e compagno. Me lo portai pure in campeggio e lo usai per aprire le cozze, cucinare gli spaghetti e il sughetto di condimento. Sappiate che un combi cuoce anchde ottime focacce croccanti, pizze di tipo pugliese, teglie di pasta al forno e crostate (ormai sono diventata una masta del genere). Vabbè.
Comunque, se proprio volete conoscere un trucco minimalista ma ottimo (che ormai ho adottato definitivamente), vi passo quello di un mio caro amico, già capo scout: la bollitura passiva della pasta. Semplicissimo: pentola di acqua in ebollizione, calate la pasta, riportate ad ebollizione e poi spegnete dopo aver messo un coperchio sulla pentola, scolando dopo due minuti oltre il tempo di cottura indicato sulla confezione. La pasta cuocerà lo stesso. Anzi meglio.
Domani è giovedì e penso che preparerò gli gnocchi. Alla vecchissima maniera.
(Le foto sono tratte dal libro di Katja e sono state scattate dal fidanziato.)
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