Ho letto da qualche parte che il piddì ha la vocazione dei lemmings. I lemmings (o lemmini) sarebbero quei roditori artici che la leggenda vuole suicidi da una rupe e in massa, per presunte esigenze di smaltimento demografico.
Oddio, io mi ricordo che una volta c’era un gioco sul Commodore64 in cui si dovevano salvare quanti più lemmings possibile dallo sfracellarsi in una sorta di canyon alla Wil Coyote. I lemmings (visto che si riproducono assai proprio, se le condizioni sono appena favorevoli) sono oggetto di studio dal punto di vista delle fluttuazioni caotiche, nel senso che la popolazione esplode e si contrae ad intervalli non regolari, e le presunte cause di sovrappopolazione e di scarsità delle risorse non hanno trovato finora un reale nesso di causalità con i suicidi, o con le estinzioni di massa.
L’accostamento del piddì ai lemmings è in queste ore causato dalla vicenda Genovese così come narrata su «La Stampa». Genovese è il deputato messinese gravato di pesanti accuse, di cui la Magistratura ha chiesto l’arresto. Il piddì, dopo un primo diniego, ha fatto dietro-front, temendo una sollevazione dell’opinione pubblica e un ulteriore rigurgito iper-populista di Grillo. Siamo in campagna elettorale, à la guerre comme à la guerre. Meglio un Genovese di meno, che un voto grillico in più.
Renzi, quandi, come da marketing, ha fatto decidere ai suoi di votare palesemente per l’arresto a Montecitorio, scavalcando il populismo pentastellare e facendo rimanere al palo Brunetta, il quale, di converso, continuava a strepitare sul garantismo. (Non si sa mai l’ondata giustizialista colpisse qualche altro onorevole in quota ForzaItalia. Della serie ‘mettiamo le mani avanti’.)
Più che accostare i lemmings alla vocazione al suicidio (un cupio dissolvi che – in verità – non mi sembra caratteristica dei nostri politici), io accosterei il piddì ai roditori artici per la loro capacità di rapida, costante e non calibrata proliferazione, nel senso che nel piddì (ma, ad onor del vero, anche in tantissima altra politica italiana) assistiamo ad una proliferazione incontrollata di personaggi mediocri, se non addirittura mariuoli. Momenti di contrazione demografica non ce ne sono ancora, considerato che dopo quasi trent’anni agiscono ancora i greganti e i frigerio, nomi già sentiti durante “Mani pulite”. Si vede che esiste ancora spazio e cibo per tutti: vecchi mariuoli e nuovi baldanzosi (spesso arroganti) rottamatori. Tanti e proliferanti come lemmings.
Per una trionfante Merkel che gongola sulle statistiche di crescita tedesca, abbiamo una squittente giovane pinapicierno che sventola – quasi da oculata massaia in pectore – lo scontrino del supermercato. E pensare che la suddetta è capolista del piddì per l’Italia meridionale, piuttosto contestata dal suo stesso partito, ma non solo in quanto franceschiniana. (Ci aspettiamo che pinapicierno al prossimo talk show c’insegni a fare la spesa con i buoni sconto. Gli ottanta euro potrebbero anche rivelarsi un investimento e moltiplicarsi, attraverso i coupon, come ho letto qui, per esempio. Meglio di pinapicierno ha fatto una coppia irpina, arrivata a “Matrix” su Canale5 per dimostrare come acquistare merci per 90€ con soli due euro e sessanta centesimi contanti e il resto in buoni e coupon.)
I lemmings, si è capito, non brillano per acume. Saranno anche carucci, ma ciò non significa che l’evoluzione li abbia premiati. Anche moltissime giovani leve del piddì sono carucce e carucci, ma non significa che l’evoluzione cognitiva li abbia resi adatti alla sopravvivenza. Non la loro sopravvivenza: mi riferisco a quella del Paese.
Mi dovete scusare se insisto, ma ho avuto un brivido di paura quando ho letto che Marianna Madia ha ricevuto le deleghe per la riforma della pubblica amministrazione e che Maria Elena Boschi ha avuto il cipiglio di chiedere il voto di fiducia sul JobsAct, cioè sull’ulteriore precarizzazione del lavoro . E che dire di Matteo Renzi, il quale ha iniziato un’altra opera, la riforma del terzo settore e centomila semi-volontari nei servizi civili? Grande proclama, contentino ai giovani e piccolo sospiro speranzoso da parte dei loro genitori. Ho sentito ier l’altro per radio un presidente di non so quale consorzio o associazione di onlus del settore che proclamava (ma ‘ndo vive?) trionfante che un giovane su tre, alla fine dell’anno di servizio, rimane nell’associazione. Ovviamente, ha omesso di dire a che titolo, se volontario, se a partita IVA, se a prestazione d’opera o a progetto.
Giusto due paroline sulla semplificazione amministrativa, la materia di Marianna Madia. Ci siamo mai chiesti perché siamo così complicati e lunghi nelle autorizzazioni? Bravi: per colpa della corruzione e della concussione. Più passaggi amministrativi, in Paesi inclini al cosiddetto chai-pani (termine Hindi per indicare la mazzetta grande o piccola affinchè le pratiche vadano a buon fine) come il nostro, frenano la tendenza mariuola. Se li riduciamo, avremo un grande fiorire di chai-pani e la magistratura sarebbe sommersa di lavoro. Non siamo capaci di reggere una reale riforma liberale, perché non abbiamo l’etica civile e personale di tipo giusto. Però, le parole di questi nuovi lemmings ci piacciono proprio tanto. Così carucci e carucce. Tuttavia piuttosto pericolosi.

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