Overblog Tutti i blog Blog migliori Marketing e social media
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

Scarpe da colpo di fulmine

Di cosa parlo, o meglio, cosa e chi voglio sbertucciare nella rubrica di questa settimana?

Oggi dal mucchio ho pescato questa perla: un’indagine di «The Neuromarketing Labs» ha rivelato (attraverso un test neurocognitivo) che le donne sanno identificare i prodotti di successo (in particolare le scarpe) in un solo secondo. In altre parole, le donne riconoscono immediatamente un prodotto che diventerà best seller. Tant’è che ora studieranno le collezioni basandosi sulle reazioni delle donne alla vista dei modelli e dei prototipi.

Voglio da subito specificare che un prodotto di successo non significa ’prodotto bello/utile/necessario’. Prodotto di successo – tanto per capirci — è il legging che vediamo indosso (con risultati terrificanti e terrorizzanti), anche a poverelle afflitte da vistosa pannuculite adiposa, laddove le medesime starebbero meglio in stilosi caftani alla martamarzotto. Just sayin’.

Prodotto di successo è anche la scarpa con tacco e zeppa/platform esagerati, scomodissime, torturanti, ma moltissimo richieste.
Proprio ieri guardavo dal balcone di casa una tizia che con strumenti simili cercava di avanzare su basoli e sanpietrini di Corso Umberto: uno spettacolo penoso, perché oltre all’irregolare fondo calpestabile, l’altezza della calzatura la costringeva ad una ridicola e sgraziata andatura. Tuttavia, secondo le neuroscienze applicate al marketing, il prodotto/modello è di successo perché le donne l’hanno riconosciuto come tale, ancorché deformante, pericoloso e scomodo.

Mi permetto, a questo punto, anche di sfatare il mito dell’indecisione femminile durante lo shopping. Ho compreso, alla luce della scoperta di cui appena sopra, che quando le donne sono indecise sugli acquisti è semplicemente perché hanno riconosciuto più prodotti di successo e, se potessero, vorrebbero comprarli tutti. L’indecisione è dovuta all’incapienza economica, voglio dire. La controprova è la sequenza cinematografica dello shopping forsennato in “Pretty Woman”, in cui limiti economici non ne esistevano.
Sarà pure che le reazioni cerebrali non sbagliano, ma mi è venuto un grosso dubbio sulla scoperta appena descritta quando mia madre ha visto i miei nuovi sandali (base in sughero, a strisce giallo-limone, verde-smeraldo e turchese). È inorridita. Mi ha intimato di non indossarli.

Eppure, a me sono piaciuti, li ho scelti su internet anche in meno di un secondo. Tra l’altro, erano in saldi e sono di un’ottima casa inglese, senza contare che sono davvero comodi. Com’è che a me sono piaciuti e a mamma no? Non siamo donne, uguale?

Qualcosa non torna.

Deve essere stato il fatto che erano troooppo in saldi (perché erano davvero così brutti per tutte?) e questa caratteristica ha avuto il sopravvento sull’estetica.

Mah! Finora non ho avuto ancora occasione d’indossarli. Sarà stato l’anatema di mamma. E, comunque, per quel che mi riguarda, ‘sta ricerca non ci ha azzeccato.
Alla prossima parascandolata. Cià.

Pubblicità
Tag(s) : #La Cugina di Parascandolo
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: