Potrebbe essere una significativa coincidenza il fatto che Sanremo sia una ricorrenza nei dintorni del Carnevale.
Le analogia sono molte, a cominciare dall'abbigliamento di quasi tutti i personaggi che si avvicendano sul palco dei fiori.
Il Carnevale nasce come una sorta di presa in giro della vita reale. Beh, a pensarci bene anche lo show sanremese è così: per i giorni della kermesse (insomma, parola grossa) ciò che conta è sapere se Arisa aveva o no il reggiseno sotto quella tenda carminio modello-teatro che indossava. E dunque, abbiamo traffico di chiacchiere e di tweet su tale specifico (e inutile) argomento. Carnevale è eccesso, esattamente come Sanremo.
Ieri sera, primo giorno di spettacolo (anche gara è una parola grossa), i social venivano sospesi per eccesso di rialzo. Specialmente Twitter. Avere un mezzo per condividere il gossip con migliaia e migliaia di persone è una cosa gustosa assai.
So di gruppi di ascolto che si riuniscono a cena (rigorosamente lasagna, tipico del Carnevale, appunto), per ridere di Sanremo e dei suoi personaggi.
Ma noi siam fatti così. La critica è affare umano. Gli studiosi ci dicono che pettegolezzo e critica aiutano l'autostima. Chiunque si può sentire migliore di Arisa, o meno elefante-nella-cristalliera di Emma, o anche meno ridicolamente abbronzato di Carlo Conti. Si certo, non moltissime possono sentirsi migliori di Rocìo, ma l'hanno messa lì a far stridere con le differenze. Le si appunta solo il vestito sbagliato, però ad essere bella è bella. Magari si scopre che la Rocìo è un po' quequera e tutto torna a posto.
I giornali on line (quelli soprattutto) hanno lanci/speciali/boxini sproporzionati sull'evento rivierasco, più che sulla crisi russo-ukraina e sul totale fallimento di Lady VattelaPESC Mogherini. D'altronde, lo show canoro ha incollato allo schermo quasi dodici milioni di italians pari ad uno share di poco meno del 50%.
In tempi bui, ci dobbiamo consolare con gli eccessi altrui messi apposta alla mercè del gossip.
Mangiando lasagna perché fa pendent con il Carnevale. Ops, con Sanremo.
Cià.

