(Originale su L'universale.it, al link sotto.)
La cover qui visualizzata venne pubblicata nella settimana in cui nacqui io. Era dedicata a Blas Roca, leader comunista. Ciò spiega molte cose della mia personalità.
Il Time Magazine -- autorevole e diffusissimo periodico statunitense di caratura internazionale -- è solito dedicare le sue copertine ad argomenti o personaggi simbolici, evocativi e significativi del momento. In talune occasioni il riconoscimento è obiettivo (tipo Malala, la ragazzina vittima di un agguato talebano perchè reclamava il suo diritto allo studio), in tal altre non lo è.
Una copertina sul Time è una pietra miliare: si entra in un gotha. C'è una speciale classifica (sempre dello stesso periodico) in cui si fa la conta delle covers dedicate ad uno stesso personaggio.
Non sempre il personaggio immortalato si è poi dimostrato all'altezza di cotanta attenzione e visibilità, come è pur vero che il Time ha bucato spesso, specie con i personaggi dello sport.
Ho sempre pensato che il Time operasse abbastanza ponderatamente le sue scelte, data la sua autorevolezza e la capacità di orientare opinioni, ovvero di essere un buon termometro dell’aria politica ed economica che tira. Ma ultimamente, considerata una raffica di copertine di traballante obiettività, mi è sorta qualche perplessità.
Mi sono meravigliata, per esempio, quando il settimanale qualche mese fa dedicò una suggestiva cover a Mario Balotelli, ma se è vero che il bomber riuscirà ad orientare il voto dei milanisti (come lascia intendere il patròn della squadra), analizzando con il senno del poi, il Time è stato lungimirante ed ha annusato le potenzialità politiche del personaggio. In realtà, il messaggio dell'articolo sulla ex mela marcia (copyright sempre lui, il Banana) si traduceva così: l'Italia non può rimanere xenofoba, visto che la popolazione autoctona diminuisce e quella straniera aumenta. Balotelli è il simbolo delle nuova Italia: tratti somatici esotici, ma stessa sbruffoneria di sempre. Grazie mille, Time! Con un colpo solo hai confermato due potenti stereotipi italici: essere strisciantemente ma pervicacemente razzisti e sicuramente inaffidabili.
Qualche tempo prima del Balotelli nazionale (unico che ha fatto piangere i tedeschi, sottolineano i commentatori), il Time dedicò la cover ad un altro Mario, Monti. Ma era davvero una notizia quella di esserci sbarazzati del Banana, sostituendolo chirurgicamente con un sobrio ed albagico bocconiano che aveva dato dei punti anche a billghéizz. Nell'euforia, la copertina ci stava. Monti piace a Mr Obama, piace talmente che il Presidente Napolitano fra qualche giorno partirà per Washington a 'convincere' – dicunt – la Casa Bianca della eguale bontà di Bersani quale prossimo Presidente del Consiglio (tanto, vince Bersani, nonostante Siena e le sue beghe). Sono quasi sicura che il Time correrà ai ripari e dedicherà una copertina anche a Pierluigi da Bettola.
Qualche altra perplessità mi è sorta quando è arrivata la settimana scorsa la copertina del terzo Mario, Draghi. Nella foto ha uno sguardo sornione ed una smorfia furbetta, la cosa colpisce perchè il Time è maniacale sui particolari. Forse il messaggio è “Attenti a quest'uomo!” (Mi chiedo se Mario Draghi abbia accettato senza riserve di apparire sornione e furbetto all’universo mondo.)
Mi sono parimenti chiesta se negli USA pensano davvero che Mario Draghi possa diventare il prossimo Presidente della nostra Repubblica (come si è vociferato). Eppure, a sentire le indiscrezioni, anche il Draghi potrebbe avere alcune ossa di scheletro nei suoi cassetti relativamente alla vicenda MontePaschi. Che il Time abbia toppato? I suoi corrispondenti in Europa non hanno fatto in tempo ad avvertire delle ultime vergogne bancarie italiche?
Andiamo avanti. Ho cercato analogamente di spiegarmi il perchè della recente copertina a Morsi, il Presidente dell'Egitto. Nella cover, Morsi, considerato da tutti una specie di tiranno avido di potere, è ritratto con un faccione sorridente, da zio bonaccione. La didascalia lo indica quale uomo-chiave dell'area medio-orientale. Eppure, l'Egitto sta per implodere. Non se ne sono accorti alla CIA? Cui bono un endorsement a Morsi? L’hanno preso in giro, hanno toppato ancora una volta o è un messaggio in codice? C'entra qualcosa con la Siria? Va’ a saperlo.
Il Time dedicò poche settimane fa una copertina anche ad Imran Khan, ex star del cricket (strano gioco inglese che attizza, invece, Pakistani ed Indiani), ex playboy, riccone e belloccio che ha deciso di correre come Capo del Governo pakistano. Nell'articolo a lui dedicato fu, però, sottolineato che Imran Khan non ha preso posizione netta contro talune tragedie del suo Paese, tipo annaffiare con l'acido le donne, per non urtare la suscettibilità degli integralisti, i quali votano e fanno votare. Suppongo che Imran Khan piaccia agli USA, quindi, val bene un endorsement, ma difficilmente l'ex marito di Yasmine Goldsmith vincerà le elezioni. Comunque, il Time ci ha provato.
Marika Borrelli
Tutte le copertine citate.
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