Prendo spunto dall’incresciosissimo episodio del bimbo di Padova, letteralmente trascinato via a forza dalla Polizia. Vergogna, condanna dell’arroganza e senso d’ingiustizia a parte (solo il tempo ci aiuterà a capire bene questa vicenda), occorre dire che una delle più grosse mistificazioni è l’affido condiviso. Istituto osannato come equo quando esordì nel panorama normativo italiano, ma nei fatti difficilmente applicabile, ovvero, laddove invocato ed applicato nasconde spesso secondi fini, tutti a svantaggio dei minori, purtroppo.
Conosco le storie di molti padri separati incarogniti contro le ex, capaci di tutto. Ci sono parimenti tante donne distrutte da una separazione, come conosco donne che diventano streghe malefiche pur di strappare più soldi, più benefits.
Al di là delle statistiche, ogni separazione-abbandono-divorzio ha la sua storia ed è ingeneroso categorizzare per sommi capi tutte le viae crucis degli interessati. Tutti hanno ragione, tutti hanno torto. Il problema è sempre quel senso di giustizia distributiva che ognuno misura con bilance diverse. E non ci si troverà mai.
Padri che durante il matrimonio erano assenti, diventano onnipresenti, un po' ossessivi, acrimoniosi, quasi a compensare in contropartita il loro comportamento precedente. Tale loro reazione dopo una separazione/un divorzio contiene anche una buona dose di perfidia, in quanto si vuole dimostrare al mondo quanto si sia sbagliata l'ex moglie. Ciò alimenta non poco il conflitto e un divorzio diventa un tormento più o meno quanto un matrimonio inacidito o annoiato.
Ci si è messa poi, anche una recente norma italiana, la quale – sovrastimando le insistenze delle associazioni dei padri separati – ha deciso di reintrodurre l’istituto della patria potestà (abolito con la legge sul diritto di famiglia del 1975) basato sulla più o meno comprovata sussistenza di un grave pericolo per i figli minori, e nel concetto di ‘grave pericolo’ è stata inserita una nuovissima malattia: la PAS, ovverosia Parental Alienation Syndrome. Si tratta della cosiddetta Sindrome da Alienazione Parentale (o Genitoriale), malattia strana ed oscura, non annoverata nel DSM-V, la bibbia delle malattie mentali. La PAS torna utile per complicare ulteriormente le separazioni. Infatti, la conseguenza di tale malattia è il condizionamento della volontà e della percezione famigliare dei minori operato da un genitore (si adombra che siano le madri. Quelle perfide!) contro l’altro.
Per la prof. Carol Bruch dell’Università Davis in California, la PAS “non ha né basi logiche tantomeno scientifiche”. Conclusioni cui sono giunte anche le psicologhe Vaccaro e Barea nel 2009, indicando la PAS un mero “costrutto pseudo-scientifico”, il quale, utilizzato in ambito giudiziario, genera “situazioni di alto rischio per i minori e provoca un’involuzione nei diritti umani di bambine e bambini e delle madri che vogliono proteggerli.”
La sussistenza della PAS – che ripetiamo non è confermata come una vera malattia -- è sufficiente per togliere ad un genitore l’affidamento dei figli. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di togliere i figli alle madri, colpevoli di fare il lavaggio del cervello ai figli contro il padre, innescando la PAS e rendendo inattendibile ogni desiderio, racconto o dichiarazione dei figli minori. La faccenda, però – come già riportato su www.giulia.globalist.it in un articolo del 5 giugno 2012 -- nasconde una deriva consequenziale di non poco conto: potrebbe non trattarsi di tutta questa amorevole premura di salvaguardare la dignità e l’onorabilità del genitore offeso, oggetto del lavaggio del cervello di una ex coniuge assetata di vendetta, bensì sarebbe la possibilità di agevolare la “rivendicazione dell’affido di un figlio da parte di un padre, il quale ha come obiettivo non l’accudimento, ma la risoluzione di un problema economico che lo coinvolge”, come ha detto un avvocato dello Sportello della Casa delle Donne di Roma. Insomma, nelle storie di separazione e divorzio, l’arma preferita sono i figli, gli eserciti sono i coniugi e la lotta si conduce per i soldi (e l’abitazione, se è di proprietà) e per il gusto della vendetta. Semprechè non si armino di pistole, fucili o coltelli (ma anche a mani nude) e distruggano tutto ciò che a loro appare come ‘proprietà’. Succede in Italia. Intanto, non tutti sanno che l’ONU intimò all’Italia di considerare con attenzione l’approvazione dell’allora DDL di introduzione della PAS.
Ancora qualche riga per raccontare che a volte i padri non ci stanno proprio ad essere ex mariti trascinando nelle loro battaglie i figli, per dispetto alla moglie. Nel video di Padova, tra l’altro, è il padre stesso che blocca le gambe del figlio per immobilizzarlo e trascinarlo via.
La Provincia di Roma ha anche approvato (on line ci sono i verbali della seduta e vari siti che riportano notizie e commenti) di istituire la Giornata dell’Alienazione Genitoriale. Su uno di questi siti, c’è un video in cui si adombra l’ipotesi che il ricorrente omicidio dei figli potrebbe essere innescato dal rifiuto di questi del padre, il quale verrebbe colto da raptus di rabbia violenta (la Sindrome di Medea è più frequente negli uomini?). Quindi, parrebbe suggerire il video, bisogna assecondare le richieste dei padri, altrimenti questi ammazzano i figli. Che strana prevenzione.
Ultima perplessità. La separazione dei genitori di Cittadella (Padova) è divenuta di dominio nazionale ed anche di più. Ovviamente, i due tapini invece di nascondersi per la vergogna, continuano a combattersi andando in tivvù: la madre a Canale 5 ed il padre a RAI 1. Mi spiace tanto per loro, ma tutto il mio conforto e il mio affetto va al loro figlio.
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