DSK, ovvero Dominique Strauss-Kahn. Ma per tutti oramai de-es-ka (variante inglese: dee-es-key). La sigla ha esondato il personaggio, nel bene e nel male. Ora è un caso di studio di come un potente crolli per una storia di sesso, per colpa sua o per un complotto. Ma dolo, colpa o vittima, a noi, qui ed ora, non interessa.
De-es-ka è la nuova sigla per una vecchia antropologia: la summa del maschio ricco e potente, che fa quello che vuole, come e quando vuole.
DSK è il senso inebriante d’impunità totale, di andare sopra la legge, sopra la morale.
E davvero non importa se hai cercato il guaio o ti è stato costruito attorno, tu, De-es-ka, comunque ci sei rimasto impigliato.
DSK, come una malattia da manuale psichiatrico, i cui sintomi sono il sesso compulsivo, la violenza assieme al sesso, sesso e potere, potere e violenza, così tutto assieme, ineluttabilmente. De-es-ka, è lo stesso che dire soldi, potere, egoismo, prevaricazione e prepotenza.
Gli auguro che sia tutto falso, semplicemente perché la sua storia non aiuti a rafforzare lo stereotipo del maschio ricco potente e violento, in questa nostra deriva comportamentale che rende ogni giorno di più acquiescenti le coscienze.
Fanno bene i pruriginosi yankees o sono meglio gli indulgenti francesi (noi, poi non ne parliamo proprio!)?
Meglio il sistema accusatorio statunitense o quello garantista europeo?
DSK dovrebbe generare anticorpi, come un immunostimolatore, invece non serve né come antibiotico né come retro-virale: è una malattia degenerativa di un sistema sociale e delle regole di civiltà.
Mio padre diceva sempre di non meravigliarsi mai di nulla in questo mondo, per questo qualcuno riuscirà pure ad obiettare: ma così fan tutti. Non è un’esimente, né una giustificazione saggia. Alimenta solo l’assuefazione. Anzi, la mitridatizzazione, come ora tanti suggeriscono. Ma perché abituarsi solo al ‘peggio’? E mi fa dolore pensare che il ‘meglio’ è diventato solo un’utopia risibile.
DSK è una sindrome di cui tanti vorrebbero essere portatori sani: danneggiare sì, ma senza essere danneggiati.
DSK, stiamo tutti qui a vedere come finisce: rinforziamo lo stereotipo o ci ricrediamo salvificamente tutti.
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