Sono sempre più convinta che uno dei problemi del Meridione d'Italia sia una comunicazione manchevole. Sarà per 'cinderellismo', sarà per sfiga, o per masochismo, ma le cose buone, tutte le cose buone e meritevoli del Sud non emergono dalle cronache nazionali. (E per sovrapiù, le cronache locali, invece di aiutare, inutilmente demoliscono. Bah.)
Magari, sappiamo ogni cosa di (comunque interessanti) iniziative padane, di personaggi che al nord ce l'hanno fatta, ma nulla di ciò che di innovativo e di coraggioso viene proposto al Sud. Benvenuti al sud, dunque, con il post di oggi.
Qualche giorno fa sul Fatto Quotidiano on line avevo pubblicato di un'iniziativa culturale innovativa: una fiera digitale incentrata sugli autori (l'articolo è qui). Nella provincia irpina, ultima d'Italia per numero di libri venduti (statistica del Il Sole24Ore), un'idea di Fiera del Libro autori-centrica è una gran proposta. Ovvio che la prima edizione di qualcosa è sempre un po' arruffata. L'idea è vincente, però. Donatella De Bartolomeis (l'organizzatrice) è una donna coraggiosa e solida e trovo ingenerose le critiche di cui è stata oggetto: protagonismo [ma quando mai?] e individualismo [ma se ha cercato di coinvolgere inutilmente tutti?]. Ha portato avanti da sola con poche associazioni (Cento Uomini d'Acciaio, Abellinum, Cives, UPI dell'Alta Irpinia, Fateci Respirare, Bottega delle Parole di Napoli, Panorama Donna con Rosanna Pironti di Caserta, il blog Cultura&Culture di Maria Ianniciello) e tre soli comuni irpini (Atripalda, Monteforte Irpino e Mercogliano) la sua idea e già per questo dovrebbe essere apprezzata, nonchè ringraziata per la tenacia.
Siamo certi che la prossima edizione vedrà più autori, cercherà più puntualità dei relatori, dimostrerà che non è una fiera delle vanità per passerellisti o che l'Ospite d'Onore è il lettore, non il relatore, nè il giornalista tantomeno il politico. Auguro a Donatella di veder realizzate tutte le sue idee. Glielo auguro di cuore e soprattutto da donna a donna, perchè solo una donna sa quanto è difficile realizzarle, le idee, specie se sono coraggiose, innovative e appassionate.
Sono rimasta un po' dispiaciuta per il fatto che il filosofo Aldo Masullo non abbia tenuto la sua conferenza -- conclusiva delle tre giorni -- alla Dogana dei Grani, bensì nella Sala Consiliare del Municipio di Atripalda.
Ho letto il resoconto del suo intervento. Alcune idee le condivido, ma mi trovo all'opposizione sul ruolo dei social media nella cultura. Non mi stancherò mai di ripetere (e ci abbiamo scritto un libro!) che i social media sono un mezzo. Masullo dice che sono 'iper-stimolanti' e che allontanano dalla cultura? Io penso, invece, che possono incuriosire 'alla' cultura. Ci vuole tempo, perchè variazioni cultural-antropologiche non si fanno in un anno, ma i social media hanno un ruolo più positivo di quanto si voglia disconoscere.
Io mi sono divertita alla Fiera del Libro, perchè era la prima volta in Irpinia, perchè ho presentato il libro di un amico-collega (Fuori Campo di Marco Grasso, qui il link), perchè ho esposto e raccontato del nostro (che è pubblicato dalla Armando Editore di Roma), perchè ho rivisto e salutato tanti amici e perchè Donatella con le sue idee va sostenuta.
Marika
(foto di Agostino Della Gatta - Irpiniaturismo)
[caption id="attachment_3141" align="alignleft" width="640" caption="Donatella De Bartolomeis ed io"]
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[caption id="attachment_3142" align="alignleft" width="640" caption="Io, Ottavio Lucarelli (Pres. Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti della Campania) e Marco Grasso (Redattore Ottopagine)"]
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