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Nottingham 2: Robin Hood alla riscossa

Come promesso, eccomi qui a raccontarvi il sequel della vicenda sugli estimi catastali. Lunedì mattina il Sindaco ha ricevuto una delegazione rappresentativa dei proprietari di case A3 (alle quali – come ricorderete – sono stati applicati estimi catastali sbagliati per eccesso) assieme ad una delegazione della Segreteria Provinciale del Sindacato Pensionati in seno alla CGIL. All’incontro, ovviamente, era presente il nostro Quirino Coppola, il paladino di questa battaglia.

(Per chi avesse perso le prime puntate, qui trovate i link: http://www.orticalab.it/spip.php?page=recherche&recherche=estimi , http://www.orticalab.it/Imu-paradosso-Avellino-al-Corso )

Il Sindaco ha innanzitutto assicurato di essere a conoscenza dell’intera vicenda e ciò è fondamentale, per via della tortuosità e dell’annosità di questa situazione, anche se ha, tuttavia, dichiarato apertamente di non avere soluzioni e che non avrebbe potuto fare altro che istituire un Tavolo Tecnico per capire quali possibilità ci fossero per risolvere tale assurdità amministrativo-contabile. Il Tavolo Tecnico non sarà organizzato prima della fine di dicembre (sic), al massimo entro gennaio.

Il Sindaco non ha preso nessun impegno per quanto riguarda una soluzione transitoria, né ha ipotizzato proposte per il pregresso. È, infatti, il pregresso il punto di crisi più acuto, perché il rimborso delle somme ai cittadini colpiti da anni dall’erronea applicazione degli estimi manderebbe definitivamente il Comune in dissesto.

Per quanto riguarda il Tavolo Tecnico, Quirino Coppola mi ha ricordato che fu già istituito poco tempo fa e che nella prima seduta i rappresentanti dell’Amministrazioni parvero disponibili ad accogliere la proposta dello stesso Quirino e cioè di applicare transitoriamente uguali tariffe alle classi A2 e A3 in attesa delle revisioni, al fine di non continuare ad aggravare le economie dei proprietari e appesantire la posizione del Comune. La situazione attuale, penalizzando i proprietari delle abitazioni di classe inferiore, continua a garantire il maggior gettito al Comune, per il grande numero di immobili cui si applicano gli estimi maggiorati. La proposta venne, però, definitivamente bocciata nella seconda riunione del Tavolo Tecnico, in quanto sarebbe apparsa come un’ammissione dell’errore.

Poiché sono molti altri i Comuni d’Italia in cui sono state registrate anomalie di applicazione degli estimi (seppur per cause e motivi diversi da Avellino), i proprietari degli immobili (i pensionati sono i più numerosi ed i più colpiti dal fenomeno) coordinati dallo SPI CGIL (Provinciale e Nazionale) si stanno preparando per una class action, ovvero a ricorrere al TAR. Inoltre, sono già pronti per la raccolta di adesioni al fine di ricorrere anche alla Corte Europea.

L’appuntamento è alla prossima tappa della marcia dei proprietari di case che ad Avellino si stanno organizzando, fortemente esasperati da una palese nonché assurda ingiustizia, a quanto pare insanabile in loco.

In attesa di sviluppi abbastanza prossimi, Quirino mi ha promesso di tirar fuori, dalla sua pila di carte, calcoli e documenti, qualche perla raccolta in anni di battaglie, che vorrò subito condividere con gli attenti lettori di Orticalab.

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Tag(s) : #estimi catastali, #Avellino
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