"Assurda è qualcosa che non è adatta al suo scopo".
L’ho letta in un editoriale di cultura&filosofia sul «NYT».
C’era scritta anche questa perla: "Assurdità e significatività si oppongono".
Per spiegare il concetto di ’assurdo’, l’autrice, una docente universitaria statunitense, ha utilizzato la metafora della minigonna. Una minigonna troppo corta è un assurdo, in quanto non serve allo scopo precipuo di una gonna: coprire e proteggere.
Ha anche aggiunto un altro esempio: indossare un abito da clown in una riunione di cda è parimenti assurdo perché non realizza lo scopo precipuo di un cda, o quanto meno non è questo il ruolo di chi lo compone.
Di conseguenza, una cosa assurda non ha significato, nel momento che il significato è una funzione dell’utilizzo/scopo (anche ludico, anche ammirativo).
Questi concetti e queste definizioni, stranamente, mi hanno quasi perseguitato per un intera giornata. Chissà, forse il mio pensiero nascosto aveva trovato una traccia, un aggancio e tentava di segnalarmi qualcosa.
Ho, dunque, cominciato ad elencarmi — mentre guidavo — tutto ciò che può rientrare nella categoria dell’assurdo, secondo i criteri su esposti.
Assurdo il traffico, perché non ha uno scopo. Eppure, tutti coloro che compongono il traffico hanno il loro scopo ad usare l’auto. O no?
Assurde sono le strisce pedonali se non vengono utilizzate per attraversare, bensì come luogo di parcheggio.
Assurdi i varchi per disabili, idem come sopra.
Assurde le strisce blu in posti impervi, dal momento che non vengono visitate dai ’vigilini’. Ovvero è assurdo dipingere strisce blu per scoraggiare il parcheggio in zone impervie, tanto gli automobilisti avellinesi sono cavallette d’assalto.
Assurdo il telone nero sopra i cumuli di detriti e rifiuti scavati da Piazza Castello, se non servono a proteggere (e non servono, l’abbiamo ben compreso). Un po’ meno assurdo suonerebbe — alla luce degli ultimi aggiornamenti — il ri-sequestro e dell’area della piazza e il ri-assegnamento al Sindaco, in quanto funzionale allo scopo di sollecitare gli interventi.
Assurdo l’utilizzo dell’area del Mercatone per stoccarvi ancora i detriti degli scavi del Corso (do you remember?). Il Mercatone non nacque per asservirsi a tale scopo.
Assurdo è lo sforamento dei tempi di un cantiere/di un procedimento/di una pratica/della pazienza, perché in nessun caso ho ravvisato la soddisfazione dello scopo precipuo. Talvolta, allungare i tempi di un cantiere è utile al cantiere se ha altre cose da fare. Ma sforare i tempi di una procedura non è funzionale a nessuno scopo, tranne quello di mettere a durissima prova le pazienze delle persone. Tuttavia, non mi sembra che rientri nello scopo di un’Amministrazione mettere a così dura prova le pazienze dei cittadini/degli utenti. Forse è assurda anche quest’Amministrazione?
Assurdo immaginare di forare l’Irpinia alla ricerca di idrocarburi, se la nostra vocazione è agricola e vitivinicola.
Assurda è una campana per la raccolta del vetro, se essa è semivuota mentre tutt’intorno giacciono bottiglie a decine (foto in gallery, scattate all’inizio di Via Masucci, area Baccanico).
Assurdi siamo noi uomini e donne avellinesi, perché non siamo adatti allo scopo precipuo: vivere bene.
Amen.
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