Nell’anno che ha appena un mese compiranno mezzo secolo gli ultimi baby-boomers, nello specifico, i baby-boomers beta. Ha appena festeggiato i suoi primi dieci lustri anche Michelle Obama, con party sull’Isola Grande dell’arcipelago delle Hawaii (so tutto delle Hawaii, perché mi sto da lungo tempo preparando su googleearth, caso mai dovessi partire all’improvviso).
I BB abbracciano circa venti anni di nascite, a differenza delle altre fasce generazionali, che si riferiscono ad un solo decennio. I BB sono tanti, perché il boom economico fu davvero lungo, mentre oggi, dopo cinquant’anni, siamo sull’orlo (per qualcuno ci siamo già in pieno) della deflazione, ovverosia blocco di tutto: paghe, acquisti, voglia di vivere. Molti baby-boomers – come ha indagato L’Espresso della settimana scorsa – sono oggi precari come i loro figli. Tuttavia, la quasi totalità, specialmente negli USA ed in Nord-Europa, sono rimasti quale ultimo motore dell’economia, avendo ancora un lavoro e la garanzia di una pensione. Sono diventati l’obiettivo delle prossime grandi strategie di marketing.
Succede che un po’ di settimane sulla colonna destra di fèisbuk mi compaiono solo e soltanto ad-banner di cateteri urinari discreti, dentiere ed accessori, implantologia croata, sacchetti urostomici da urlo, nel senso che mi fanno urlare dal terrore.
Questi cookies! Così, ho colto l’occasione per chiudere tutti gli account google (quelli che vampirizzano di più i miei dati di navigazione, dicunt), nonché la casella yahoo! (ho appena letto che hanno rubato millanta e millanta password), con la speranza che nessuno più si accorga della mia vicinanza alla generazione BB.
Invece.
Nella mia cassetta postale, quella che sta nel portone, quella di tipo vecchio, insomma, nello stesso involucro del mio settimanale in abbonamento, trovo in busta chiusa con sopra il mio nome (strano, vero?) un’offerta di viaggio in Turchia, bel posto davvero. Distendo il pieghevole. Al centro della prima pagina c’è la foto di una coppia di anziani dall’aspetto giovanile assai, un tantinello pure abbronzati, in posa affettuosa.
Volevo dare colpa all’influenza che sta in giro, ma sono più che certa che i miei conati di vomito siano scaturiti dalla visione della pubblicità di un viaggio per baby-boomers in Turchia. Cià.
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