Overblog Tutti i blog Blog migliori Marketing e social media
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

Come nascono i troll

Per questa rubrica ho sempre un affollamento di argomenti. Tra i più gettonati e pressanti ci sarebbero: il food-porn; le foto ricorrenti degli anelli di Saturno visti dalla sonda Cassini quando sono finite tutte le altre cretinate nelle colonne di cazzeggio dei giornali on-line; le App che ti avvertono quando si avvicina un tuo nemico; le cazzate che mettono nei boxini delle grandi testate, tipo la morte del terrier di G.W.Bush, i gatti sulla fotocopiatrice in funzione, la gonna (accade a Hong Kong) che si gonfia all'uopo per evitare di essere 'insardinati' nei vagoni della metro, o le foto dei divi al bancomat, come se fosse una cosa inusitata (mio padre diceva sempre degli stolti alle prese con i VIP: "Lu rre, lu rre, ha la capo com' 'a nu cristianë!”).

A parte che leggere cazzate nei boxini (ma anche a vedere programmi televisivi incitrullenti) ci rende stupidi (una psicoterapeuta e scrittrice, Philippa Perry, è perentoria: "State attenti a quali storie esponete la vostra intelligenza") e che i gatti sulla fotocopiatrice in funzione ce li mettono apposta per farci gli articoli cretini, posso garantirvi che anche i migliori toppano assai, in quanto a stronzate. E mo’ ve lo dimostro.

Io non butto via mai nulla. Ho un bel po' di spaghi troppo corti per essere usati e sono intimamente convinta che mi verranno buoni prima o poi. La mia ‘scatola-degli-spaghi-troppo-corti-per-essere-usati’ contiene articoli e appunti che nel momento in cui li ho letti non avevano un’impellenza informativa meritevole di un articolo. Li uso come gli oroscopi, leggendoli a ritroso per vedere se ci avevano preso. E poi, questa rubrica nasce per prendere in giro fatti e circostanze (me compresa, ov cors).

Sul Newsweek di due anni e mezzo fa, apparve una specie di dossier sul ‘brain training’, ovverosia sull’allenamento mentale necessario per diventare più intelligenti. Una vera raccolta di perle. Dal bere più acqua e più caffè al mangiare più jogurt e più cioccolata; dal giocare alla playstation i giochi più truculenti all’iscriversi ai podcast delle lezioni universitarie su iTunes; dal fare frequenti sonnellini (si dice che il grande Leonardo da Vinci facesse così) al seguire tre guru particolari su Twitter; dal lavorare a maglia (io lo faccio a prescindere) all’aggrottare la fronte per stimolare processi di problem solving.

Molti di quei consigli (o tips) sono davvero strani e qualcuno anche superato, come una App che ti ‘resceta’ i ricordi prima che spariscano (Supermemo) o la tecnica del timer da cucina, per suddividere il tempo in blocchi da 25 minuti di lavoro, perché è il range di massima produttività. Ma ce n’è uno che…

“Scrivete recensioni online”, si legge al consiglio num. 30. “Tutti possono diventare critici su internet – anche voi dovreste farlo. Se adorate o detestate qualcosa, scrivetene su Amazon, Yelp, o qualunque altro posto. Scrivere le proprie opinioni vi aiuterà a comprendere meglio il vostro pensiero.”

Eccertamente. Tutti quelli che scrivono critiche su cose che detestano sono diventati tutti dei geni. Ed io che pensavo fossero diventati semplicemente dei troll.

Un qualche dubbio mi viene sullo stigmatizzare coloro che scrivono delle loro infatuazioni: sono fiduciosa che a rileggersi – prima o poi – salvificamente verrà loro da ridere. Come succede a me quando rileggo me stessa. Cià.

Pubblicità
Come nascono i troll
Come nascono i troll
Come nascono i troll
Tag(s) : #La Cugina di Parascandolo
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: