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Afasie e lagune #diarioelettorale

Mi sto prendendo la briga di seguire i dibattiti elettorali locali in tivvù. Fatta la tara delle pecche d'eloquio (tortura della lingua italiana, strage dei congiuntivi), mi concentro sui contenuti. Non mi aspetto granchè, oltre la solita retorica e la pompa descrittiva di ulteriori magnifiche sorti e progressive.

La retorica sul programma è necessaria quale introduzione a qualunque discorso/intervista/manifestazione. Poi, da ascoltatori, se non si è esperti di comunicazione, non ci si accorge che i candidati infilano tra una dichiarazione e l'altra certe perle. Freud buonanima ci ha fornito gli strumenti per capire i cosiddetti lapsus linguae, come pure le nevrosi nascoste, ovverosia i sensi di colpa, le magagne inconfessabili, i desideri ossessivi, gli odi e le antipatie dissimulate.

C'è il candidato che continua a proclamare la sua indipendanza dai partiti della coalizione in cui si è incistato; quello che chiede il voto perchè 'non ha mai ricoperto posti di responsabilità nelle passate consiliature', invocando una sorta di preventiva innocenza e onestà per mancanza di occasioni; quello che -- senza che alcuno glielo abbia rinfacciato ancora -- si affanna a negare di essere il destinatario del pacchetto di voti del consigliere cui era pappa&ciccia (anche se tutti lo sanno); c'è quello a cui mancano totalmente idee e contenuti e va ripetendo che vincerà, vincerà, vincerà; c'è quello che rimane in afasia nel bel mezzo di un concetto e risolve tutto affrettandosi in una lode sperticata al suo candidato sindaco, che fa sempre la sua figura (ovviamente nei confronti del candidato sindaco).

Risulta evidente come tutti questi personaggi non siano altro che i cammellieri dei wannabe-mayors (non sono marsupiali australi, bensì gli aspiranti sindaci) cui portano voti. Tutti, in ogni circostanza, annunciano sorprese: "Vedrete, vedrete!"

Eccomenò, voglio vedere pure io come finisce.

Rimango esterrefatta dalla pochezza di alcuni e mi domando come facciano a rappresentare i cittadini di Avellino, i quali -- a sentirli quotidianamente -- predicano (schizofrenicamente) la mancanza di competenza e di merito negli amministratori. Che ci sia qualche virus che ci attacca nella cabina elettorale?

Poi, vorrei capire perchè moltissimi candidati si affannino a dichiarare umili o umilissime origini, a portare certificazioni di permanenza nelle periferie, a decantare l'orgoglio di appartenere a quartieri popolari. Non capisco. Ognuno nasce e cresce dove può, che merito c'è nel certificato di residenza? Significa più onestà? Magari! Significa più competenza? Il guasto è nella diversa accezione del concetto di umiltà, ovviamente. Le pur decantate umili origini non hanno nulla a che fare con l'umiltà della saggezza, appartenente a chiunque indipendentemente dal luogo di nascita, formazione e/o residenza.

Nella mia vita ho cambiato casa dodici volte. Mi sento di ogni zona, periferica o centrale che sia. Ho la fortuna di lavorare nel quartiere dove ho trascorso infanzia e adolescenza, vivo, da quando è nato mio figlio, nel Centro Storico e nell'intervallo tra le due epoche della mia vita (adolescenza e maternità) ho vissuto a Borgo Ferrovia, a Torrette e ad Atripalda. Ho un curriculum topografico ineccepibile. Ma non mi aiuta a recuperare voti. Deve esserci qualcos'altro. Sicuramente.

Mi fa piacere che durante il confronto a PrimaTivvù, mercoledì sera, l'ex consigliere/assessore Verrengia abbia orgogliosamente affermato che la società dei trasporti pubblici di Avellino (il cui Direttore Generale è uno dei candidati a sindaco per la città) detenga un bilancio in attivo.

Giustamente, ha sfruttato la circostanza per lanciare il messaggio che, come Sindaco, il suo candidato saprebbe portare in attivo anche l'amministrazione comunale (potete controllare nella registrazione del confronto sul sito di PrimaTivvù, sul mio canale YouTube o in uno dei precedenti post di questo blog). Ciò ci fa molto piacere. Tuttavia, se il bilancio risanato dell'A.IR. passa per i disagi di cui si lamentano (leggere anche: http://www.ilciriaco.it/attualita/news/?news=30994) i pendolari (e di cui ho già parlato qualche post fa, qui: http://karli.overblog.com/di-cosa-si-parla-in-citt%C3%A0.-x-puntata-del-diario-elettorale) mi sembra che il merito non sia poi così ... meritevole.

Cià.

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Afasie e lagune #diarioelettorale
Tag(s) : #Avellino, #amministrative 2013, #diario elettorale
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