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Chi vota chi. Speculazioni psico-sociali in libertà (molta libertà) #diarioelettorale

Nelle competizioni locali, si da molto valore alla persona più che al colore politico/al partito/alla lista, tant'è che è possibile optare per il cosiddetto voto disgiunto: votare un sindaco e magari un candidato di una lista che non lo appoggia.

Questa opzione, però, vista la numerosità delle liste e la frammentazione del voto, non è proprio l'ottimale per la governabilità, perchè, in casi un po' estremi, per esempio, potrebbe formare un consiglio poco omogeneo, con rischio di rallentarne il lavoro, se non proprio arrivare ad un'ingovernabilità. Dico questo perchè molte persone mi stanno dicendo che 'se proprio ci tengo', il candidato sindaco della mia lista lo voterebbero pure, ma il voto al consiglio lo daranno per devozione ad un loro parente/amico-fraterno/collega/compariello che è in altra compagine, che non è quella di Giancarlo Giordano. Sono preoccupata. Non ho molti parenti in città, sono figlia di una 'diaspora' regionale. Anyway.

Qualche post fa, ho elencato le categorie generazionali presenti nelle liste degli oltre settecento candidati al consiglio comunale della nostra città. Se vi ricordate, circa metà dei candidati (il 49,49%) appartengono alla GenTQ, ovverosia alle Generazioni Trenta-Quaranta, quelli over 29 fino agli under 49. La stessa fascia generazionale rappresenta il 29,2% dell'intera popolazione avellinese, ma il 34,54% del corpo elettorale. Diciamo che i candidati di generazione TQ sono sovra-rappresentati rispetto alla popolazione tutta ed al corpo elettorale in particolare. Questo è un dato importante.

Mi sono chiesta che tipologia di elettori sceglierà di votare questa grande fascia generazionale di candidati. Se potessimo fare un discorso asettico -- senza comparizi, nè parentele, nè devozioni o amicizie fraterne -- la prima cosa è che normalmente si tende a votare i propri coetanei, quelli che si sentono più vicini per antropologia, stile di vita, esperienze e studi. C'è una forma di campanilismo generazionale.

Di questi tempi, poi, nessun giovane TQ o under TQ, voterebbe per un 'matusa', che ideologicamente vengono pure ritenuti responsabili di qualche sfascio politico e/o amministrativo. Si ricordi, accidenti, che nei matusa (perchè si suol fare di tutta l'erba un fascio) vengono inseriti anche quelli appena appena over 45. In altre parole, quelli nati negli Anni '60 sono ancora perdenti. Generazione sfigatissima la mia.

Andiamo avanti.

Se i coetanei votano i coetanei, i giovanissimi tendono a non votare, nè i coetanei, tanto meno i 'matusa'. La popolazione avellinese tra i 18 ed i 29 anni è pari a poco meno del 12% del totale (il 16,41% del corpo elettorale).

E chi votano gli over 49, che rappresentano il 41,3% della popolazione ed il 49,05% dell'intero corpo elettorale? E' un bel gruppo di persone, diamine!

Vediamo un po' come fare a mettere assieme il 49,49% di candidati TQ con il 49,05% di votanti over 49, perchè converrete con me che è il gruppo più numeroso e più elettoralmente appetibile.

Poichè sto per andare alla presentazione ufficiale della Lista cui appartengo, il resto del post lo scriverò domani. Per oggi, mi fermo qui, lasciandovi con la curiosità.

P.S.: Mi piacerebbe, nel frattempo, conoscere le vostre considerazioni rispetto alla demografia avellinese.

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Questo è il grafico ISTAT della distribuzione della popolazione per età, sesso e stato civile nella nostra Città. Sembra un cupcake, non vi pare?

Questo è il grafico ISTAT della distribuzione della popolazione per età, sesso e stato civile nella nostra Città. Sembra un cupcake, non vi pare?

Tag(s) : #amministrative 2013, #Avellino, #diario elettorale
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